Pensiero causale, perché quello causale è, in fondo, un unico pensiero (o un pensiero unico), un’unica idea, che costruisce e implementa (nonché presuppone) una logica semplificatoria, che ha condizionato la nostra cultura, e rimanda, vuole rimandare, in ultima analisi, a un unico fatto e a un singolo comportamento: nella forma più tipica, un evento da spiegare e un comportamento che lo spiega, ma anche, più in generale, un evento che ne spiega un altro.
Pensare complesso è un modo di esprimere una forma mentale, che nasce dalla percezione del molteplice e confida nel dissenso, come nella fantasia, ovvero anche nasce dalla fantasia e dal dissenso e crede nel molteplice.
«In questo lavoro cerco di allargare l’orizzonte e affronto i temi dell’analisi causale e di quella funzionalistica nell’ambito della più generale teoria (e alla stregua delle esigenze) della spiegazione, che entrambe si propongono di soddisfare: confronto, fra le diverse scienze, che mi sembra essenziale per la cultura giuridica e per l’argomentazione dei giudizi di responsabilità, per la riflessione sulle relative cadenze metodologiche».
(Salvatore Aleo)
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Salvatore Aleo, catanese, 66 anni, è professore ordinario di diritto penale e criminologia nell’Università di Catania, dove afferisce al Dipartimento di scienze politiche e sociali. Insegna nei corsi di laurea in scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione, in management della pubblica amministrazione, di cui è anche presidente, e di psicologia. È autore di numerose monografie e di manuali.
In copertina: acrilico su tela di Salvatore Aleo, riproduzione fotografica di Vincenzo Leonardi.