Le organizzazioni di stampo mafioso oggi rimangono un elemento di criticità grave e difficilmente eliminabile all’interno della realtà economico-sociale del nostro Paese, ove mantengono il proprio potere anche travalicando i confini regionali ed espandendosi in diversi settori dell’economia, dal pubblico al privato.
Tuttavia, non bisogna dimenticare che anche la normativa di contrasto è in costante evoluzione, così come incisiva e degna di merito è l’azione delle Forze dell’Ordine impegnate quotidianamente nella lotta alle mafie.
A tal proposito, il cosiddetto Codice antimafia si presta ad essere uno strumento decisivo, che negli anni ha consentito di disporre di una disciplina efficace ed organica di prevenzione e contrasto.
Considerati i nuovi ambiti d’infiltrazione e le nuove strategie adottate dalle organizzazioni mafiose, il recente intervento di riforma, attuato con il d.l. 4 ottobre 2018, n. 113, e commentato in questo volume, sembra ambire a compiere a propria volta un’evoluzione, dotando la legislazione antimafia di nuovi e più duttili strumenti d’intervento.
Data la complessità dell’argomento, gli Autori hanno scelto di commentare ciascun articolo in modo chiaro ed esauriente, riuscendo così a rendere maggiormente palesi e fruibili per il lettore le novità presenti all’interno di un testo complesso, ma di primaria importanza.
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Ranieri Razzante, avvocato e dottore commercialista. Direttore del Centro di Ricerca sulla Sicurezza ed il Terrorismo – CRST. Presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA). Docente di Legislazione antiriciclaggio nell’Università di Bologna e presso gli Istituti di Istruzione delle Forze dell’Ordine e Militari. È consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e del Prefetto Antiracket e Antiusura. Collabora con “Il Sole 24 Ore” e con varie testate giornalistiche di settore.