La disciplina della trasparenza bancaria ha subito profonde modifiche a seguito della sua prima positivizzazione.
La materia, inizialmente disciplinata da varie leggi speciali e da iniziative di autoregolamentazione, è successivamente confluita all’interno del Tub ove le è stata riconosciuta una propria autonomia.
Agli interventi del legislatore nazionale hanno fatto seguito quelli del legislatore europeo (PSD; CCD; MCD; PAD) che, recando autonome discipline, hanno ulteriormente frammentato un quadro normativo già non uniformemente regolamentato.
A livello di normativa secondaria, la disciplina sulla trasparenza è stata arricchita con le previsioni in materia di requisiti organizzativi.
Con il provvedimento di Banca d’Italia del 2009 sono state introdotte regole sulle procedure interne, da ultimo integrate nel 2019 con le regole in tema di governo e controllo sui prodotti bancari (Product Oversight Governance – POG).
Alla complessità del quadro legislativo attuale si aggiunge la digitalizzazione dei prodotti e servizi bancari che, se da un lato rappresenta uno strumento di inclusione finanziaria e di velocizzazione dell’offerta di prodotti e servizi, dall’altro può ingenerare nuove e gravi lacune nella tutela dei risparmiatori.
I riferimenti normativi inerenti agli obblighi informativi sono numerosi nelle discipline richiamate. Ragion per cui obiettivo del presente contributo è analizzare, sulla scorta della behavioural economics e della consumer neuroscience, l’effettiva funzionalità della normativa sulla trasparenza alla tutela della parte del “consumatore” bancario.
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Fernando Greco è professore universitario di ruolo di Diritto Privato e Diritto del Risparmio nell’Università del Salento ed avvocato cassazionista. Esperto in diritto bancario e dell’intermediazione finanziaria, è attualmente componente effettivo designato dalla Banca d’Italia del Collegio di Roma dell’Arbitro Bancario Finanziario e, previa nomina del Ministro dell’Economia e delle Finanze componente della Commissione competente per l’esame delle domande e l’amissione all’indennizzo del Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) con D.M. 4 luglio 2019. È Autore di oltre cento pubblicazioni (monografie, articoli, note a sentenza) ed è direttore scientifico della rivista on line www.dirittodelrisparmio.it. È stato componente della Commissione Giudicatrice del concorso per Magistrato Ordinari e della Commissione esaminatrice delconcorso, per esame, a 500 posti di notaio. Attualmente è membro della Commissione del concorso bandito dall’IVASS, per l’assunzione di 15 esperti con orientamento nelle discipline giuridiche.
Michael Lecci è laureato con il massimo dei voti in giurisprudenza presso l’Università del Salento, ove collabora con le cattedre di Diritto Privato e Diritto del Risparmio, e diplomato con il massimo dei voti presso la Scuola Superiore Universitaria ISUFI. È vincitore della borsa di studio Donato Menichella di Banca d’Italia e di una borsa di ricerca fruita presso la stessa. Ha svolto un periodo di ricerca presso il “CDBF” di Ginevra. Attualmente frequenta il LL.M. Finance presso l’ILF di Francoforte. È autore di diverse pubblicazioni e codirettore della Rivista di Diritto del Risparmio.