I sistemi di Intelligenza Artificiale generativa sono sempre più utilizzati dagli avvocati.
I pericoli di un utilizzo non corretto sono evidenti: la macchina rischia di sostituirsi al professionista.
La Deontologia Forense stabilisce norme di comportamento che l’avvocato è tenuto ad osservare per mantenere un comportamento eticamente corretto.
Le norme sono contenute nella Legge Professionale n. 247/2012, recentemente modificata, e nel Codice Deontologico Forense, approvato il 31 gennaio 2014 e pubblicato nella G.U. n. 241 del 16 ottobre 2014.
Il volume è, in buona sostanza, un vademecum finalizzato ad evitare l’azione disciplinare per un utilizzo non corretto, da parte dell’avvocato, dell’Intelligenza Artificiale.
Numerosi sono i suggerimenti, con riferimento specifico alle norme deontologiche da osservare, per consentire al lettore di comprendere il limite tra utilizzo consentito e utilizzo gravemente colpevole del sistema.
Le sentenze più significative, emesse sino ad oggi, sono riportate nel libro che è corredato anche di una significativa bibliografia che consente di avere un panorama su quanto è stato scritto di utile per la materia.
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