«Tra le cose che più colpiscono nella vita politica attuale è la facilità con cui si dimenticano le posizioni del passato e se ne assumono di nuove e spesso opposte.
Cambiare è legittimo e talvolta auspicabile, ma i conti non tornano se chi compie queste metamorfosi non ne è consapevole e non lo dichiara, possibilmente spiegando i motivi del cambiamento.
È facile in questo modo la manipolazione della verità, piegandola a proprio uso e consumo.
Uno di questi casi riguarda ad esempio il parallelo che oggi talora vien fatto tra gli “anni di piombo” e la situazione attuale che, secondo forze di governo e parte di stampa e opinione pubblica, vedrebbe squadrismo e terrorismo nelle imponenti manifestazioni di piazza che si svolgono nelle città sia in difesa della Palestina e contro il massacro di Gaza, sia di fronte alle minacce di guerra e di riarmo, sia contro norme governative di “sicurezza” che tendono a colpire gli spazi di libera espressione del dissenso, ecc.
Si dimentica che negli anni delle “stragi di stato” e del terrorismo ci fu non solo un numero impressionante di vittime, di feriti e di danni vari, ma anche precise reti clandestine e organizzazioni segrete e apparati dello stato che in un modo o nell’altro miravano concretamente a sovvertire la Repubblica e ad abbattere lo stato.
Non sembra che queste caratteristiche siano proprie della realtà attuale, come avverte anche il Sissco, associazione degli storici molto competente e rappresentativa…»
Carlo Bertorelle – Direttore
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